Sardinian Pills: Curiosità sul Cannonau in Sardegna

Sardinian Pills.. questa settimana pillole di… enologia! ???
Parlando di Sardegna e della sua cultura e tradizione, non possiamo non parlare di vino. La storia del vino in Sardegna affonda le sue radici fin dai tempi più remoti.
Fino a non molti anni fa, si pensava che la coltivazione della vite nell’isola fosse da far risalire alla colonizzazione fenicia, incrementata poi in età punica e romana. Numerosi ritrovamenti però, hanno permesso di rivedere le ipotesi sulle origini della viticoltura sarda, retrodatandola già all’epoca nuragica, come nel caso per esempio del ritrovamento dei vinaccioli nel Pozzo Sa Osa (provincia di Oristano) risalenti al XIV secolo avanti Cristo, o la presenza delle brocche askoidi usate per il vino, di produzione sarda, ritrovate a Cartagine e in altri contesti extra-insulari, che dimostrano i contatti che gli antichi nuragici avevano con il Mediterraneo nell’età del Bronzo e che soprattutto hanno permesso di spostare alla fine dell’età del Bronzo Medio, la presenza della vite e del vino in Sardegna.
Vermentino, Nuragus, Semidano, Monica, Carignano, sono solo alcuni dei vitigni che possiamo ritrovare in Sardegna, ma sicuramente, nell’immaginario collettivo, il vino che richiama automaticamente alla mente la Sardegna è il Cannonau, considerato il vino sardo per eccellenza. Questo vino, dal carattere e profumo intenso, ci dona sensazioni e gusti olfattivi che rimandano ai frutti rossi, e che ci riportano con il pensiero a quelle serate invernali, accanto al calore del fuoco di un camino, dove non possono mancare un buon bicchiere di Cannonau e magari un bel libro.
Questa bevanda è stata da sempre protagonista della vita agropastorale dei sardi, chi più chi meno produce il vino in casa e il vino diventa spesso strumento di convivialità con la famiglia, amici e parenti. Secondo l’antropologo e biologo britannico Robin Dunbar, la felicità passa per le relazioni sociali, che nascono intorno ad una bottiglia di vino.
Pare inoltre che il vino Cannonau faccia la sua parte anche nella singolare e studiata longevità dei sardi. La Sardegna infatti sembra possedere il segreto della lunga vita; facente parte della cosiddetta “Blue Zone”, si conferma tra i paesi più longevi al mondo. Da una ricerca dell’Università di Sassari, che ha portato avanti il progetto Akea, che sarebbe l’acronimo di A kent’Annos, in limba, è risultato che su circa 3490 sardi, il 93% degli uomini e il 62% delle donne intervistate bevono in media 2 bicchieri di vino rosso a pasto.
Ma quali sono le caratteristiche del vino rosso che fanno bene alla nostra salute? Numerosi studi, hanno dimostrato che questa bevanda contenga delle proprietà che sono preziose per il nostro organismo, quali il resveratrolo, un composto polifenolico, che appartiene cioè a quella categoria di molecole spesso citate per le loro proprietà antiossidanti, antibatteriche, anticancerogene e non solo. Altri elementi contenuti nel vino rosso e che sono benefici per la nostra salute sono anche le proantocianidine, una classe di polifenoli che grazie alle loro funzioni antiossidanti e di contrasto ai radicali liberi, contribuiscono alla prevenzione di malattie cardiovascolari.
Parlando di Cannonau, non possiamo non menzionare Mamoiada, un piccolo paese della Barbagia di Ollolai, di circa 2500 abitanti, a 650mt s.l.m, il cui territorio, in prevalenza granitico, ha fatto sì che da sempre si produca dell’ottimo Cannonau. Con gli anni accanto alla produzione familiare, sono nate le cantine, che con il tempo sono diventate sempre più numerose e sono oggi una realtà consolidata e conosciuta anche al di fuori del loro territorio. Noi di Andalia, da diversi anni con il nostro Wine Tour, accompagniamo i nostri ospiti alla riscoperta di questo paesino, che oltre ad essere conosciuto per il Cannonau, è ormai famosissimo anche oltremare per il suo affascinante carnevale, dove fanno da protagoniste le misteriose maschere dei Mamuthones e degli Issohadores.
Una delle cantine che visitiamo è quella di Luca Gungui, un giovane vignaiolo di Mamoiada, che sta dedicando la sua vita lavorativa alla produzione del suo vino, il Berteru (in italiano, veritiero), un cannonau in purezza dal gusto intenso e deciso, con sentori di frutti rossi e amarene. Dopo gli studi in Scienze della pubblica amministrazione e una carriera iniziata in questo campo, Luca nel 2015 ha deciso di abbandonare quel percorso, per tornare nel suo paese natale e ritrovare quel contatto con la terra che nella città gli era mancato. Passione, orgoglio e un pizzico di poesia, sono le emozioni che trasmette ogni volta che hai il piacere di conversare con lui. E non solo..l’ amore per la Sardegna e per le sue tradizioni, si possono ritrovare nella cura della vigna e nella sua cantina, dove l’ accuratezza nei dettagli, la sobrietà e la ricercatezza dell’arredamento, ti riportano indietro nel tempo, facendoti rivivere un’atmosfera antica, autentica, un’atmosfera sarda.
“Il vino a Mamoiada è esistito da sempre.Ogni famiglia fa il suo vino, ha il suo vigneto e il giorno di Sant’Antonio è la prima occasione per far assaggiare agli amici il vino della nuova annata. Ecco che, anche in questi termini, il vino è fattore culturale che attraversa le generazioni e diventa elemento imprescindibile nel giorno della festa, favorendo nobili valori del vivere umano quali l’amicizia, la condivisione, il dono”.  Luca Gungui

Attualità

Uno studio pubblicato dalla rivista scientifica Nature e condotto dai ricercatori Guangdi Li ed Erik De Clercq, evidenzia come  il resveratrolo sia capace di bloccare la replicazione virale del Mers, virus molto simile al Covid-19. Uno studio, che non è sfuggito all’Università Federico II di Napoli, che coinvolgendo l’ospedale Monaldi, ha subito avviato un protocollo di sperimentazione, che ha raggiunto risultati sorprendentemente positivi e che può far ben sperare in questo periodo di lotta contro questo nemico invisibile.

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Fonti: 
Sardegna Agricoltura;
M. Sanges La vite e il vino in Sardegna dalla preistoria alla fine del mondo antico;
Cure-naturali.it;
Sardegna lonely planet
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